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cannone antonio copertina libro gli intrusi

Là dove c’è cultura. Sempre presenti, sempre pronti ad animare il dibattito, a risvegliare le coscienze sopite, assuefatte dalla tecnologia proprio come quelle di cui parla il giornalista e scrittore Antonio Cannone nel suo ultimo libro, edito da “Città del sole”, dal titolo “Gli intrusi”.

Si “dividono” così i soci ed i simpatizzanti dell’associazione “L’isola che non c’è” presieduta da Titty Marzano, tra i banchetti allestiti e spostati da Vibo a Vibo Marina per portare avanti la raccolta fondi in favore della biblioteca comunale e le discussioni, sempre proficue, che finiscono per aprirsi al termine della presentazioni delle novità editoriali ospitate una volta al mese al’interno dell’Archivio di Stato.

Cosa che avverrà anche giovedì 16, con inizio alle 17.00, quando si parlerà di un futuro che non appare così lontano, dove il pericolo di alienazione è alle porte, alimentato dall’uso e dall’abuso della tecnologia, e contrastato ormai solo dagli “intrusi”, appunto, ossia da tutti quelli che non ci stanno, che vogliono svegliarsi dall’effetto narcotizzante dei mass media, che vogliono riprendersi la propria vita, che aspirano al ritorno di un’esistenza autentica.

Un’esistenza, giusto per ritornare alla questione tanto cara a Titty Marzano e soci, arricchita anche dal profumo della carta, seppur in alcuni casi ingiallita, dei libri conservati nella struttura di via Palach, e dalla possibilità di reincontrarsi al suo interno, magari anche grazie a quei fondi che ormai da qualche tempo stanno arrivando sul conto corrente aperto ad hoc dal codice Iban: IT30 C076 0104 4000 0102 5313 238.